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Archivio mensile:luglio 2012

Plutus acephalus

Ci era stato fatto credere con gran dispiego di mezzi che al cambiamento di governo da Berlusconi a Monti sarebbe corrisposta un’inversione di tendenza del ciclo economico, come se improvvisamente il tempo iniziasse a scorrere dal futuro verso il passato e noi si tornasse tutti all’infanzia: l’idea era sospetta fin dall’inizio, ora dopo sette mesi di vacche magre, anzi magrissime vista la dieta prevista per noi da Monti e Fornero, pare chiaro a tutti che la finanza non si muove secondo sollecitazioni politiche, semmai il contrario. Abbiamo pensato di domare il mercato imbizzarrito sostituendo il torero, ma esso è un mostro acefalo che non sente ragioni né distingue i bersagli, semplicemente travolge e calpesta ogni ostacolo che trova sulla sua strada. Esso è divenuto il motore e l’orizzonte della società borghese radicale, quella in cui Augusto Del Noce riconobbe il nemico ultimo della Chiesa e del Sacro dopo la caduta del comunismo e la sua trasmutazione alchemica in cifra genetica del capitalismo internazionalista. Tant’è vero che la cessione di sovranità non si attua oggi dai parlamenti nazionali verso il parlamento europeo, bensì dagli stessi parlamenti verso i Cda delle banche creditrici, che come in Grecia e in Italia reggono le sorti dei popoli e ne governano occultamente le direzioni a prescindere dal veto democratico, ricacciato nell’inferno dell’irrilevanza politica dal nuovo assolutismo economico. Stiano attenti però i rivoluzionari dell’ultima ora, il sovrano di questo regime non è decapitabile, perché è già senza testa, non ha volto né nome ma solo mosche cocchiere, come il demonio. E questa specie di demoni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno (cfr. Mt 17,21).

(pubblicato dall’autore anche nella sezione Hyde Park Corner de Il Foglio.it, 07/07/2012)

 
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Pubblicato da su 7 luglio 2012 in Attualità, Economia, Politica, Storia